lunedì 5 dicembre 2005

Incredibile quanto alti e robusti
possano essere i castelli
costruiti sul niente.
Le fondamenta sono fatte
di semplici elementi:
Qualche fenomeno inspiegabile
come principio non guasta mai,
Un inondazione, Un terremoto....
Storie inventate, leggende terrorizzanti,
divieti assoluti e condendo il tutto
con pile di cadaveri.
Il resto è facile. Il castello dei giusti
viene innalzato a forma di
gerarchia, gragariato, arrivismo,
ambizione e semplice megalomania.
Quando esso è visibile dal lontano il
gioco è fatto.
I bambini ci fantastico, i viaggiatori
ci si orientano, I mercanti ci si dirigono
e tutti ne sentono la necessità.
Non ha più importanza cosa lo ha generato.

sabato 3 dicembre 2005

Vi esorto a compiere

un balzo evoluzionistico.

Abbandoniamo questo

ammollamento e

torniamo nella foresta

cibiamoci di ghiande e

soprattutto,

accettiamo la morte come

compagna di viaggio.

Così, come si accetta

l'adolescenza e la

perdita dei capelli.



venerdì 2 dicembre 2005

Se fossi stato nei miei panni
avresti fatto la stessa cosa.
Così rispose l'imputato al
giudice, ed è questa frase che
i giornali riportarono di tutta
questa faccenda.
Ma "se fossi stato nei miei panni
avresti fatto la stessa cosa" fu anche
la frase che il giudice pensò e non pronunciò
al momento di emettere il verdetto
di condanna a morte.
L'imputato sembrò comunque averla recepita,
quella frase, perchè accettò con calma
il proprio destino.

martedì 29 novembre 2005

Le stampelle, Il miele,
I codici, Wabi-sabi, la falsa
dicotomia Naturale-Artificiale,
L'attribuzione di valore,
Il debole come arrendevole come duttile,
adattabile,  comprensivo quindi evolvibile, quindi forte.
Le cose parlano. Lo sguardo Attivo.
Liberalizzare la creatività.
Discipline come trapia, come processo di risveglio.
Il diritto alla diversità e il diritto alla dignità.

"Aggravante per futili motivi"
ma saranno futili per te!
I motivi sono sempre sufficienti
per chi secondo quelli agisce!
Non importa quanto possano essere
sbagliati. Se vogliamo evitare una
comportamento che da quelli deriva,
bisogna capirli ed agire su essi.


Figure che come loro
punto d'arrivo ideale,
dovrebbero avere la creazione
di un mondo dove non c'è
più bisogno di loro!

Poliziotti, Dottori, Dentisti,
Artisti, Spazzini, Preti!


L'autodistruzione.

Il punto è che siamo convinti
che tutto abbia bisogno
di una validazione scientifica.
L'avvallo di un esperto.
L'ansia di distinguere
il principio attivo
(che funziona in quasi ogni caso)
dal placebo che funziona solo per alcuni.
Ma anche il placebo è scienza
non chimica forse, ma
psicologica, soggettiva,
personalizzata.
E a veder bene, quasi
tutti gli apparati di cui
ci circondiamo
si rifanno più al placebo che
all'effettiva efficacia.
a cominciare dalla pubblicità.

giovedì 17 novembre 2005

Parlare con chia ha già capito
che ha già accettato un codice.
Il codice è tutto.
il codice è il supporto.
ed il supporto determina il messaggio.
Come un'onda sonora cambia
se trasportata dall'aria o dall'acqua.
O come il fatto che ti odio passa attaverso
di me, il suporto ,e si smorza, invece di diventare
un pugno in faccia.

mercoledì 9 novembre 2005

Cos'è la forma
cos'è il colore
cos'è la vita
e quella strana relazione.
Una conduzione elettrica,
magnetica, invisibile forma
di bisogno.
Di congiunzione.
Fra forme, fra persone,
fra nomi e cognomi,
fra corpi e sensazioni.
Mi tocca immaginarne i contorni.
e le condizioni.
tra le mille continue opposizioni.
E-stendere tutto
verso per-verso
e così calmare,
con speculazioni.

La versione mai detta
d'una distanza che s'annulla.
un colpo, vicino.
Una linea, un confine
che vertiginosamente
vacilla.
Un imperturbabile dio
che uno sguardo
crolla.
Cosa sarebbe,
mi sconvolgo a chiedere.
Uno scrigno non aperto,
una linea del volto sfiorata
e un colore di pelle
baciata.

Attenzione d'un momento
sorriso fugace
a mezzabocca.
L'occhio che ti sfiora
lo sguardo che ti tocca.
Riflesso profondo
di profonda vibrazione.
Lascito d'un pensiero
mai passato all'azione.

lunedì 1 agosto 2005

le parole  e i disegni non sono oggetti

somigliano più ad uno spartito.

Va suonato, fattorisuonare, e

per dio! Gli strumenti non sono tutti uguali.

Anche se solo in una singola mente

in un singolo momento della vita

sa far suonare, vibrare uno spartito...

Classico, semplice folk, freejazz o punk

allora li in quel momento, in quell'istante

si realizza l'opera. Prima è solo cartaccia o

solo inchiostro.

giovedì 28 luglio 2005

Succede al successo, si porta dietro

ciò che non è successo.

Prestami un po di verve.

Conduci la partita, portata, perita.

Facciamone un discorso

digitato, continuiamo all'infinito.

Mera meraviglia:

Scatta da quando l'inutile

si fa artificio sfocato.

Mente, la mente.

Cosa sia il convenuto punto

cosa altro è stupire.

Non è così, non può essere così.

Io non ci voglio più

pensare.

lunedì 25 luglio 2005

Ho rivisto

è presenza,

Il teorema è quello del ramarro.

è nell'arte il punto

Ed è ciò che è vero

cio che più si critica.

Forse si

ma non si può negare

Ma voglio chiudere questo discorso.

venerdì 10 giugno 2005

Spendersi nel viaggio

come collo a mano

vero oggetto

che si sente strano.

Ma vero, come vero è

quel che di noi

 ancora non sappiamo.
Tanti fiocchi cascanti

compatti nel lancio

e duri di ghiaccio.

Infine liquidi e

ricongiunti.

Vuoi tornare ad essere neve?
Minare le basi

tradurre contrasti

immersi nello scambio

vivi, diversi e complessi.

Ogni lutto è un segno

e che noi

si sa

siam figli di segni.

Costrutti distrutti

Partiti periti

Esplosi esperiti

malati sopravvissuti.

Detenere e tramutare

il prenio in valore.

Vedere con

ogni sensazione.

tradurre una vibrazione,

completare o

depurazione.

far circolare

comprensione
Monna serena

decidi tu.

Di tutti i mantici

il particolare,

che soffierà

in calare.

Io mi pento

d'aver perduto.

ora è il turno

ora il capo.

o no?
Come, dimmi come

il destino

o il laconico animale

si prenderà cura

di loro?
Primo che mi duole

non esser come dei

dal potere infinito.

si perchè lo sarei.

deliberato.
Il pericolo calvo

è non sentir più

lo snocciolio dei

fremitiramati

ombre ondulanti.

viscere torte

nuvole sfavillanti.