Incredibile quanto alti e robusti
possano essere i castelli
costruiti sul niente.
Le fondamenta sono fatte
di semplici elementi:
Qualche fenomeno inspiegabile
come principio non guasta mai,
Un inondazione, Un terremoto....
Storie inventate, leggende terrorizzanti,
divieti assoluti e condendo il tutto
con pile di cadaveri.
Il resto è facile. Il castello dei giusti
viene innalzato a forma di
gerarchia, gragariato, arrivismo,
ambizione e semplice megalomania.
Quando esso è visibile dal lontano il
gioco è fatto.
I bambini ci fantastico, i viaggiatori
ci si orientano, I mercanti ci si dirigono
e tutti ne sentono la necessità.
Non ha più importanza cosa lo ha generato.
lunedì 5 dicembre 2005
sabato 3 dicembre 2005
venerdì 2 dicembre 2005
avresti fatto la stessa cosa.
Così rispose l'imputato al
giudice, ed è questa frase che
i giornali riportarono di tutta
questa faccenda.
Ma "se fossi stato nei miei panni
avresti fatto la stessa cosa" fu anche
la frase che il giudice pensò e non pronunciò
al momento di emettere il verdetto
di condanna a morte.
L'imputato sembrò comunque averla recepita,
quella frase, perchè accettò con calma
il proprio destino.
martedì 29 novembre 2005
I codici, Wabi-sabi, la falsa
dicotomia Naturale-Artificiale,
L'attribuzione di valore,
Il debole come arrendevole come duttile,
adattabile, comprensivo quindi evolvibile, quindi forte.
Le cose parlano. Lo sguardo Attivo.
Liberalizzare la creatività.
Discipline come trapia, come processo di risveglio.
Il diritto alla diversità e il diritto alla dignità.
Il punto è che siamo convinti
che tutto abbia bisogno
di una validazione scientifica.
L'avvallo di un esperto.
L'ansia di distinguere
il principio attivo
(che funziona in quasi ogni caso)
dal placebo che funziona solo per alcuni.
Ma anche il placebo è scienza
non chimica forse, ma
psicologica, soggettiva,
personalizzata.
E a veder bene, quasi
tutti gli apparati di cui
ci circondiamo
si rifanno più al placebo che
all'effettiva efficacia.
a cominciare dalla pubblicità.
giovedì 17 novembre 2005
Parlare con chia ha già capito
che ha già accettato un codice.
Il codice è tutto.
il codice è il supporto.
ed il supporto determina il messaggio.
Come un'onda sonora cambia
se trasportata dall'aria o dall'acqua.
O come il fatto che ti odio passa attaverso
di me, il suporto ,e si smorza, invece di diventare
un pugno in faccia.
mercoledì 9 novembre 2005
cos'è il colore
cos'è la vita
e quella strana relazione.
Una conduzione elettrica,
magnetica, invisibile forma
di bisogno.
Di congiunzione.
Fra forme, fra persone,
fra nomi e cognomi,
fra corpi e sensazioni.
Mi tocca immaginarne i contorni.
e le condizioni.
tra le mille continue opposizioni.
E-stendere tutto
verso per-verso
e così calmare,
con speculazioni.
lunedì 1 agosto 2005
le parole e i disegni non sono oggetti
somigliano più ad uno spartito.
Va suonato, fattorisuonare, e
per dio! Gli strumenti non sono tutti uguali.
Anche se solo in una singola mente
in un singolo momento della vita
sa far suonare, vibrare uno spartito...
Classico, semplice folk, freejazz o punk
allora li in quel momento, in quell'istante
si realizza l'opera. Prima è solo cartaccia o
solo inchiostro.