mercoledì 11 aprile 2007

Natura

luogo di trasformazione, di ricombinazione.

Ignorante di regole o di tempo.

Forme o identità.

Fertile antro.

Voluttuosa metamorfosi,

luogo del possibile.

La materia è viva ed inclassificabile

non inscrivibile.

Luogo di tutte le possibili alleanze

e di conseguenza, refrattaria

all'individualismo, all'isola,

al limite e al chiuso che

per sua natura ha carattere

di temporaneità.

Uccidiamo la qualità

e diffondiamo il piacere

di fare, cercare, chiedere.



Uccidiamo l'ansia da prestazione

e della perfezione in favore

di una forma personale.



Uccidiamo la necessità del successo

e il bisogno di consenso per

volerci così come siamo.



Uccidiamo i primi della classe

e chi ci vorrebbe come loro



Uccidiamo le classifiche e

promuoviamo una convivenza

morbida e materna.
Ma che sfiga

M'ero sporto

sul nulla.

Sul fare e fare

che nasconde

una inutile

e testarda

sopravvivenza.

Scrollatomi

dall'inganno

ero pronto

a buttarmi via

in una orgogliosa

autodistruzione.

Poi. D 'un tratto.

è scoppiata

la primavera....