sabato 15 aprile 2006

Inutile stare tra amici
doloroso tra i nemici.
Amare tutto non è
come non amare niente,
capire tutto non è
come non capire niente,
anche se il risultato
può sembrare lo stesso.
Una stanza, un uomo
e un morto.
Cazzo è morto!
e ora ...come fare?
Morto. Un pezzo di carne, e sangue,
un morto vero, un oggetto inanimato.
Cadavere. Sento già il puzzo.
Che fare? Non c'è modo onesto
di sbarazzarsi di un morto.
E' morto. Con tutti gli stronzi
che ci sono al mondo
proprio lui doveva morire?
Uno sconosciuto!
Come è facile morire per gli
scoosciuti.
E' morto e non se ne è accorto nessuno.
E poi come!
Quant'è fragile un cranio. Ma ...
siamo sicuri che sia morto?
C'è qualcuno li dentro?
Avanti uscite con le mani in alto!
Niente, Neanche un fiato.
Vivere è un flebile fiaticello
un nonnulla che basterebbe a dichiarare
di essere ancora vivi.
Quant'è impuro un corpo di
uomo adulto.
Venuto a patti con migliaia
di microorganismi che lo abitano.
I nostri progenitori alieni
ne avrebbero schifo.
E non è escluso che sia questo il motivo
per cui ci hanno abbandonato.
Fai troppo schifo morto.
Faresti schifo anche da vivo
ma almeno te ne potresti andare
via con le tue gambe.

martedì 7 marzo 2006

Certe persone danno
idea di avere il cervello
immerso in una soluzione
inerte fatta al 95%
di acqua potabile e
il restante 5%
di .... antimateria.

martedì 21 febbraio 2006

Codici.
E' una continua produzione, manipolazione,
ristrutturazione e sfruttamento di
codici.
Non credo che ce ne siano di
semplici.
Solo più familiari e meno.

Vedere, sentire, assaporare.
Codici.

E tutto questo affannarsi per
giungere alla conclusione
che  i motivi per i quali ci
coinvolge un opera d'arte
non sono poi tanto differenti
dai motivi per i quali
un impianto di turbine in una
centrale idroelettrica
esalta un ingegnere.