Il cervello come ali.
Voli in alto, traiettorie elaborate,
sempre più elaborate,
fino allo stallo.
Col rischio di cadere e morire.
Oppure cercare l'assoluto
andando sempre più in alto.
Per trovarsi di fronte al muro
della rarefazione dell'aria e al freddo.
Lo strumento è governato dai prorpi limiti
e non può esimersi da questi.
Noi ne cavalchiamo uno
a tutta birra.
Ma non arriveremo dove lui non può
arrivare.
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