Un mio amico dice che le cose sono due:
- o fai tutto.... tutto ciò che si può fare
- oppure non vale la pena di alzarsi la mattina.
il motivo è molto semplice... ogni esperienza fa provare un'emozione diversa...
se non si provano le esperienze non le si può giudicare e non si possono avere sufficienti dati per poter giudicare la vita e se stessi.
Non cìè coscienza senza esperienza.
Se ne fai poche non saranno un bagaglio sufficiente per giudicare, rimani al palo... non hai dati e ogni giudizio espresso sarà parziale dettato solo da un piccolo numero di dati ed il resto è pregiudizio.
Se non hai la libertà di fare tutto quel che è possibile fare in questa vita allora tanto vale non far niente perchè sarebbe comunque inutile.
Chiaro che è sott'inteso il fatto
Lui quindi non trova altri motivi per essere attivi e partecipi... altri motivi potrebbero solo essere infantili moti di autoaffermazione, megalomania patologica.... o semplicemente è essere etero condotti dai miti della società.
Rimane solo fare quel che è necessario o che, con infinita umiltà, reputiamo indispensabile alla nostra esistenza.
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